PERCHÉ ISCRIVERSI ALL’ASSOCIAZIONE OMARISTI

Le domande "perché iscriversi all’Associazione Omaristi?" e "che cosa mi dà l’Associazione?" vengono spontanee e sono perfettamente legittime. Il problema di fondo viene però affrontato girando la domanda in questo modo: "Che cosa siete voi disposti a dare all’Associazione?" Questo non per voler aggirare l’argomento, né, tanto meno, per essere capziosi, ma perché la nostra è un’Associazione assolutamente volontaristica e senza fini di lucro; non si basa sul fatto che chi viene deve ricevere qualcosa, ma si basa sul fatto che chi si iscrive deve essere pronto a dare qualcosa, perché questo è lo spirito del volontariato. Il nostro volontariato deve essere inteso non tanto come un atto assistenziale, ma soprattutto come attività volta all’inserimento nel sociale. Se rovesciamo così le cose, possiamo diventare tutto. Allora, facciamo qualche riflessione.

Viviamo in un mondo fondato sulle regole dell’economia, spesso spietate, sulla competizione fortissima, sulla concorrenza, sulla globalizzazione dei mercati: noi stiamo dormendo e a Tokyo hanno già deciso il valore della nostra lira. Il tutto ad un ritmo vorticoso e molti valori sociali vengono meno. La nostra società non è più portatrice di valori forti. Quali sono questi valori? Sono quelli della solidarietà, dell’attenzione ai più deboli, ai meno fortunati, a quelli che non hanno più le gambe per correre. Se ci si dimentica di aiutare chi non ha più le gambe e di accompagnarlo onorevolmente, allora siamo in una società senza speranza.

Dentro l’Associazione Omaristi non ci sono livelli, ci sono soprattutto degli omaristi, a prescindere dalla loro collocazione nella società, che dicono ai giovani "venite con noi per dare quello che volete e che potete".

Chi si isola è totalmente vittima di sé stesso. Nell’Associazione il proposito deve essere quello di stare insieme e di dare ai più deboli, perché man mano che passano gli anni saremo tutti più deboli, indipendentemente dal livello economico individuale. Anche i giovani, per certi versi, sono deboli, nonostante la loro esuberanza e la loro vivacità: lo sono nella ricerca del lavoro e nel primo approccio col medesimo ed hanno bisogno di aiuto. Lo scopo dello stare insieme è quello di dare a chi ha bisogno e tutti, purtroppo, possiamo avere bisogno degli altri.

Può risultare difficile, per alcuni aspetti economici legati al concetto di profitto, accettare il principio di una iniziativa che non crei utili, ma è proprio sotto questo aspetto che il volontariato si ritaglia un suo angolo dove prosperare.

Questo è lo spirito che si vuole trasmettere e diffondere a chi vuole venire con noi: non venire a prendere, ma venire a dare.


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